Un sogno di nome Nantes

Nantes vu par Patrick Messina. 2011 © Patrick Messina/LVAN .

L’arte a Nantes non è necessariamente una cosa seria ma anche ludica

I sogni a volte sono in bianco e nero, a volte a colori, talvolta ricordano odori e sapori, esistono poi i sogni realizzabili e quelli  impossibili che si avverino… ecco un viaggio  non  irrealizzabile nel prossimo futuro.

«La Francia è una destinazione vicina e legata all’Italia. Occorre mantenere i rapporti con chi viaggerà più tardi. Bisogna far passare messaggi positivi. Il prossimo messaggio della Francia è: ”Star bene in Francia”, una  Francia verde che rispetta la natura e i suoi valori». Questo quanto ha dichiarato il  direttore Atout France per l’Italia, Frédéric Meyer. La Francia è confinata ed è stata costretta a fermarsi «Ed è proprio in questo momento che dobbiamo preparare nuove idee di comportamento» conclude il direttore Meyer . Occorre dunque  programmare da oggi  i viaggi futuri e Nantes è una città che ha tanto da offrire. Nantes è una città sostenibile e creativa con un variegato percorso culturale e innovativo.

Rolf Julius, Air, Quartier de la creation (batiment Manny), Nantes, creation Estuaire 2009 © Martin Argyroglo/LVAN.

Si tratta di una delle città più attrattive e dinamiche della Francia che con i suoi 645 mila abitanti è la terza città del paese. Una città portuale, porta della Bretagna, a due ore da Parigi con il fiume che l’attraversa che è stato molto  importante nella sua storia. Creativa, verde, contemporanea…Nantes è una città-fenomeno, che si è trasformata totalmente negli ultimi anni e oggi è una delle più sostenibili, giovani e innovative di Francia, dove si trasferiscono ogni anno circa 9000 persone e il 41% ha meno di 30 anni. In testa alle classifiche per la qualità di vita, con più di 1.000 ettari di spazi verdi, eletta capitale verde europea nel 2013, Nantes è sempre più ecosostenibile. Una città-giardino (il più straordinario è il Jardin des plantes, «jardin d’excellence» a livello nazionale), con una mobilità ecologica e il progetto dell’Étoile Verte che mira a farne una città nella Natura. Una stella a 5 rami metterà in rete 5 corsi d’acqua e le rispettive valli con grandi parchi e spazi di verde. In totale il 61% del territorio metropolitano (52.336 ettari) è costituito da spazi naturali o agricoli. Nantes è anche una tappa della Loire à Vélo, l’itinerario in bicicletta lungo la Loira e del ciclo-percorso della «Vélodyssée». La nuova stazione ferroviaria progettata dall’archistar Rudy Ricciotti è un esempio dell’attenzione per l’arte e la creatività anche nella mobilità sostenibile: ospita infatti l’installazione di Mrzyk e Moriceau, Nantes Ici Nantes, un film-viaggio, un’odissea poetica.

Nantes ha avuto negli anni Venti varie trasformazioni urbanistiche che hanno causato la perdita di molti elementi del suo patrimonio fino alla chiusura negli anni Ottanta dei cantieri navali che hanno cessato la loro attività a causa dell’aumento della grandezza delle nuove navi. Vi sono molti spazi lasciati dagli ex-cantieri navali che sono stati riutilizzati. Per esempio è stato aperto un grande centro culturale dove si tengono concerti ed esposizioni. Tale struttura fissa consente il dinamismo attuale.

Les Machines de l’ile, parc des Chantiers, Nantes © Franck Tomps / LVAN

Un vecchio cantiere navale è stato convertito in un parco divertimenti ispirato a Jules Verne e a Leonardo da Vinci. Un bestiario meccanico fatto di ragni, formiche, aironi e il Grand Elephant, un gigantesco elefante alto 12 metri dalla pelle di legno e orecchie di cuoio a bordo del quale è possibile salire e farsi portare per una mezz’oretta sulle banchine. Altri allestimenti saranno collocati in un parco di prossima apertura a loro dedicato. Sono già al lavoro gli artisti che prima di realizzare la propria opera progettano dove essa verrà collocata. Al momento vi sono 34 installazioni.

La cultura risveglia la città per dare una nuova immagine della stessa. Dagli anni Novanta Nantes accoglie una città del mondo che ha qualcosa da raccontare. Ha cominciato con Barcellona ed anche Napoli è stata presente durante la manifestazione “Napoli a Nantes Artisti Napoletani in Mostra a Nantes”.

La riapertura del castello, che si presenta come una fortezza medioevale dal di fuori e come un bellissimo palazzo all’interno delle mura, dove dal 2007 ha sede il museo che racconta la storia di Nantes. I visitatori per uscire dal castello possono utilizzare uno scivolo alto 12 metri: il Paysage glissé permette di raggiungere velocemente il fossato partendo dai bastioni.

Il turismo di Nantes è prevalentemente culturale anche se a Nantes non esiste un ufficio del turismo ma un’unica entità che abbraccia sia il turismo che la cultura e ciò accade solo in questa città. Un esempio per tutti che non è stato ancora copiato in altre città.

Infatti sono giunte persone inviate da altre città per studiare tale peculiarità ma non l’hanno applicata ancora in nessun altro centro.

Collectif Fichtre, “Canadienne”, Terrasse du restaurant Le 1, Nantes – Voyage a Nantes,2015 © Franck Tomps / LVAN

L’arte a Nantes non è necessariamente una cosa seria ma anche ludica e fruibile a 360 gradi. In tutta la città vi sono cose da vedere e gli stessi negozianti partecipano ai progetti artistici con oltre 50 negozi che possiedono insegne realizzate da artisti. Si racconta che un giorno i negozianti, presi dal dinamismo artistico della città, chiesero come poter partecipare anche loro alle attività culturali, che sono poi il leitmotiv della stessa città, furono così realizzate cinquanta insegne per altrettanti negozi. Il progetto di installazioni d’arte nello spazio pubblico urbano è stato chiamato “Voyage à Nantes”. Si tratta di un museo a cielo aperto, con una quarantina di installazioni permanenti, camere d’artista, insegne creative dei negozi, spazi-gioco. Ogni anno nuove installazioni temporanee trasformano l’aspetto della città nell’evento estivo e ludico del Voyage à Nantes. Una linea verde di 15 chilometri tracciata sul suolo consente a tutti di vedere i principali punti della città e ammirare sia le installazioni fisse sia quelle che si aggiungono ogni estate.

Vue aérienne de Nantes, pointe de l’île de Nantes.
© Régis Routier | Ville de Nantes

E se si volesse visitare il circondario fuori città ? Le colline sono coltivate con vigne del Muscadet, il famoso vino bianco della zona che ben accompagna i formaggi e il pesce. Un percorso turistico di oltre cento chilometri consentirà di andare alla scoperta di luoghi dove si potrà far tappa nelle cantine e ristoranti tipici immersi nelle vigne.