Home Enogastronomia Alta Badia. Torna “Sciare con gusto”, un inverno tra gastronomia e tradizione

Alta Badia. Torna “Sciare con gusto”, un inverno tra gastronomia e tradizione

Anche nella prossima stagione bianca il programma “Sciare con gusto” torna ad appassionare chi ama sciare unendo il piacere dell’ambiente dolomitico all’alta cucina. Immancabili saranno anche gli eventi enogastronomici come il Gourmet Skisafari, SunRisa, Sommelier in pista, L’Oste sul ghiaccio, Roda dles Saus e il Wine Skisafari, per una stagione sciistica all’insegna del gusto, dal 4 dicembre 2026 al 4 aprile 2027.

L’edizione 2026-2027 di Sciare con gusto si svolgerà all’insegna della scoperta del mondo vegetale, scelto come filo conduttore della nuova edizione. Erbe, radici, ortaggi, fiori, semi e frutti diventano fonte d’ispirazione per gli chef coinvolti, chiamati a interpretarli con creatività nei piatti proposti nei rifugi dell’Alta Badia. Un tema che racconta anche il legame con la natura e con il ritmo delle stagioni, elementi da sempre profondamente connessi alla montagna e alla sua cucina. Lo chef tristellato, Massimiliano Alajmo, lo racconta così: «Le piante apparentemente immobili si muovono continuamente. Cercano la luce, seguono il tempo, si adattano, crescono. Lo fanno lentamente, in silenzio, senza mostrare lo sforzo. In un mondo umano sempre più veloce, rumoroso e frenetico, ci ricordano che non sempre muoversi di più significa andare più lontano. A volte è proprio nella lentezza che si nasconde il movimento più profondo. Un movimento silenzioso, paziente, intimo. Eppure capace di trasformare ogni cosa.» Dieci chef gourmet saranno ciascuno abbinati a un rifugio sulle piste dell’Alta Badia, dove realizzeranno una ricetta esclusiva da proporre agli sciatori per tutta la stagione invernale. Gli chef partecipanti condividono la passione per la cucina e per il territorio, oltre a un impegno comune verso il progetto benefico della Fondazione “La Miglior Vita Possibile”, valorizzando così sia l’eccellenza gastronomica sia la solidarietà. Promotore del progetto di beneficenza, legato a Sciare con gusto, uno dei soli 15 tre stelle Michelin italiani, Massimiliano Alajmo (Ristorante Le Calandre, Rubano-PD), che nel 2002, a soli 28 anni è stato lo chef più giovane al mondo ad ottenere ben tre stelle Michelin. A fare gli onori di casa gli chef Simone Cantafio del ristorante La Stüa de Michil c/o Hotel La Perla di Corvara (1 stella Michelin) e la new entry, Marco Verginer del ristorante Porcino c/o Hotel Badia Hill (1 stella Michelin). Ritorna Tomaž Kavčič (Ristorante Gostilna pri Lojzetu, Vipava, Slovenia, 1 stella Michelin), che è dell’idea che la ricerca e la conoscenza degli ingredienti e un’attenta preparazione facciano in modo che i sapori originali rimangano invariati in tutto il loro sapore, la loro bellezza e armonia.

Foto Alex Moling
Fanno parte dell’iniziativa anche Riccardo de Pra (Ristorante Dolada, Alpago BL, 1 stella Michelin) chef di grande esperienza, espressione di una cucina contemporanea che valorizza la materia prima e il legame con il territorio, con un approccio personale e attento alla stagionalità e Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia, Milano, 1 stella Michelin), due chef che hanno costruito nel tempo una cucina personale e riconoscibile, capace di reinterpretare la grande tradizione gastronomica italiana attraverso tecnica, creatività e una costante ricerca di nuovi equilibri. Il secondo chef tristellato è Giancarlo Perbellini (Ristorante Casa Perbellini 12 apostoli, Verona, 3 stelle Michelin), uno degli interpreti più affermati della cucina italiana contemporanea, con uno stile che combina rigore tecnico, creatività e una profonda attenzione all’equilibrio dei sapori. Chiudono la carrellata gli chef Peppe Zullo (Ristorante Peppe Zullo, Orsara di Puglia), rinomato per la valorizzazione della cucina pugliese, della cultura contadina e delle materie prime locali e Cesare Battisti (Ristorante Ratanà, Milano), noto per la reinterpretazione della cucina lombarda e per il suo impegno sulla sostenibilità. I piatti possono essere degustati presso i rifugi Ütia Lé, Ütia L’Tamá, Club Moritzino, Las Vegas Lodge, Ütia I Tablá, Ütia Bioch, Ütia Pralongiá, Piz Arlara, Piz Boé Alpine Lounge e Ütia Jimmi durante tutta la stagione invernale.

Materiale informativo e foto forniti da Uffici Turistici Alta Badia (BZ)

Articolo precedenteSport e diabete: la vittoria del tennista Sasha Sverev la dice lunga!