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Val Senales. La tradizione millenaria della transumanza

Foto Gudrun Muschalla

Ogni anno, all’inizio dell’estate, i pastori della Val Senales conducono centinaia di pecore attraverso passi alpini e ghiacciai fino ai pascoli antichi dell’Ötztal, in Austria, dove gli animali trascorrono l’intera stagione estiva. A metà settembre (quest’anno la data prevista sarà il 12 e 13 settembre) il gregge ritorna in Val Senales percorrendo gli stessi sentieri.

Dal 2018 la Transumanza della Val Senales è iscritta nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, mentre, dal 2021 la Pecora della Val Senales è Presidio Slow Food, entrando a far parte della rete internazionale che tutela produzioni agroalimentari di eccellenza, razze autoctone e tradizioni rurali di particolare valore.

©Gudrun Muschalla
Questi riconoscimenti non celebrano solamente una razza ovina o un’antica pratica pastorale ma raccontano una storia millenaria fatta di uomini, montagne e animali, che ancora oggi continua a vivere grazie all’impegno degli allevatori e dei pastori della valle. Questo rito prende il nome di transumanza e rappresenta una delle più antiche forme di allevamento itinerante ancora praticate nelle Alpi. Un percorso spettacolare che attraversa ghiacciai, valichi oltre i 3.000 metri e paesaggi d’alta quota, mantenendo vivi diritti di pascolo tramandati da secoli tra le comunità della Val Senales e dell’Ötztal. Per il suo eccezionale valore storico, culturale e sociale, nel 2018 la transumanza è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, quale esempio di tradizione viva, trasmessa di generazione in generazione e ancora profondamente radicata nella quotidianità delle comunità alpine.
©Gudrun Muschalla
Protagonista indiscussa della transumanza è la Pecora della Val Senales, una razza autoctona perfettamente adattata alla vita in alta montagna. Robusta, resistente e agile, vive gran parte dell’anno sui pascoli alpini nutrendosi di erbe spontanee, piante aromatiche e foraggi naturali ricchi di minerali. Questo allevamento estensivo garantisce il benessere animale, contribuisce alla conservazione della biodiversità e alla manutenzione del paesaggio montano. Nel 2021 Slow Food ha riconosciuto la Pecora della Val Senales come Presidio Slow Food, inserendola tra le eccellenze agroalimentari da tutelare a livello internazionale. Il Presidio sostiene gli allevatori locali, promuove la filiera corta, valorizza una produzione sostenibile e contribuisce alla conservazione di una razza strettamente legata al territorio. Essere Presidio Slow Food significa salvaguardare non solo un prodotto, ma un intero patrimonio di conoscenze, pratiche agricole e relazioni tra uomo e ambiente che rischierebbe di andare perduto.
©Peter Santer
In Val Senales sostenibilità e “località” non rappresentano una tendenza recente ma fanno parte della vita quotidiana da secoli. L’allevamento della Pecora della Val Senales contribuisce alla tutela dei pascoli alpini, previene l’abbandono del territorio, mantiene aperto il paesaggio e preserva habitat di grande valore naturalistico. Allo stesso tempo sostiene l’economia locale e garantisce continuità alle aziende agricole di montagna. Questa stretta relazione tra natura, agricoltura e comunità rappresenta uno degli elementi distintivi della valle e costituisce la base di un turismo autentico e responsabile. C’è inoltre una valorizzazione dell’enogastronomia locale. Ogni anno, in occasione del ritorno delle greggi dall’Ötztal, la Val Senales celebra questa antica tradizione con le Settimane delle Specialità della Pecora della Val Senales, quest’anno dal 5 al 27 settembre 2026. Per diverse settimane i ristoranti della valle propongono piatti preparati con carne proveniente esclusivamente dagli allevatori locali.
Foto Peter Santer
Le ricette spaziano dalle preparazioni più tradizionali a interpretazioni moderne, dimostrando la qualità e la versatilità di una materia prima che racconta il territorio attraverso i suoi sapori. Le settimane gastronomiche rappresentano un’occasione per conoscere non solo la cucina della valle, ma anche il lavoro dei pastori, il valore della filiera locale e l’importanza della transumanza per l’identità della Val Senales. Un ruolo fondamentale nella valorizzazione di questo patrimonio è svolto dal “Campus Transhumanza” un centro dedicato alla cultura pastorale. Attraverso percorsi espositivi, testimonianze, oggetti storici ed esperienze interattive, il Campus racconta il rapporto secolare tra uomo, pecora e montagna, contribuendo a trasmettere alle nuove generazioni una tradizione ancora viva e profondamente radicata nel territorio. La Val Senales dimostra così come sia possibile coniugare tutela del patrimonio culturale, conservazione della biodiversità, agricoltura di qualità e sviluppo turistico sostenibile. In questa valle, si fondono insieme tradizione e futuro. Inoltre, la pecora, animale docile, mite e prezioso, stabilisce un’equazione perfetta tra ambiente alpino e storia dell’umanità.

Foto fornite da Alpin Arena Senales www.valsenales.com e www.pressway.it

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