LA SCULTURA GIGANTE A CAPENA (ROMA NORD)

 

Capena, dichiarata “città d’arte e storia” é situata nella Valle del Tevere; tra la Via Flaminia e la Salaria presso alla Via Tiberina. A 35 km da Roma ed a 6,5 km dal Casello di Roma Nord dell’Autostrada del Sole . Ci si può arrivare anche in treno, con fermata a Monterotondo e dalla stazione con un pullman “Damibus” che arriva a Piazza II Agosto, vicina al centro storico. Capena si chiamava Leprignano fino al 1933.

PROGETTO ED INAUGURAZIONE

Il 14 settembre di 2018 e’ stata inaugurata nella Piazza del Popolo del centro storico di Capena, la scultura gigante dell’artista ungherese Ervin Lorianth Hervé chiamata “Il momento”. Il nome è il risultato d’un “brainstorming” e simbolizza quell’istante decisivo nel quale avviene l’ispirazione nel processo di creazione artistica. Un’altra teoria afferma che il Gigante stia poggiato sul suo presente (sarebbe il muro) guardando verso l’orizzonte che rappresenta il futuro. In ogni caso, la scultura ha creato diverse opinioni e non ha lasciato indifferente nessuno.

Il materiale scelto per la sua realizzazione è stato il polistirolo. Ha 9 metri d’altezza ed e’ stata montata in diverse fasi nei giorni precedenti all’inaugurazione, con l’aiuto di una gru, dell’assistente Daniel Nemiaski, dei cittadini e di altri artisti capenati come Battista Rea, Riccardo Richmond Betti ed Alessandro Athena, sotto l’attento sguardo dei curiosi.

È stato possibile realizzare quest’opera grazie ad un accordo di partenariato tra l’Associazione Salgrotta di Capena e “L’international Art Colony” della città ungherese di Cered, sottoscritto ed approvato dall’ Ambasciata ungherese di Roma. Quest’accordo e i finanziamenti ricevuti da Salgrotta e Würth, hanno consentito la sua realizzazione insieme alla costituzione della Casa Internazionale degli artisti di Capena, istituita dal Comune; che vuole essere uno stimolo per la promozione dell’arte.

Sarà possibile visitare Capena e ammirare l’Opera  durante  tutto il 2019.

BREVE STORIA DI CAPENA:

I Capenati furono una prospera popolazione italica del Lazio prima dell’avvento di Roma. La loro cultura aveva degli aspetti propri e delle influenze esterne, come la etrusca, la latina e la sabina. Parlavano una lingua originale, simile al latino ed al falisco e con influenze https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_sabinasabine. Alcuni studiosi affermano che la fondazione della città è da attribuire ai Veienti, mentre per altri le origini della città di Capena sono dovute al re etrusco Propertius (Catone in Servio, ad Aen. VII, 697).

Capena era la capitale d’un ampio territorio: “Ager Capenas” tra i falisci e gli etruschi. La città  rimase indipendente fino al 395 A.C, quando con la sconfitta di Veio da parte dai romani, anche i capenati “loro alleati” caddero sotto l’influenza romana. Da molti iscrizioni di età imperiale si apprende che Capena era diventata un “municipium foederatum”.La città prosperò per tutta l’età imperiale fino all’inizio del medioevo quando cominciò la decadenza. Il sito dell’antica Capenas fu progressivamente abbandonato e con il tempo completamente dimenticata. Grazie al monaco Pierluigi Garletti in 1576 s’individuò l’antica città di Capena sul colle della Civitucola.
L’attuale urbe è sul luogo dove si trovava l’antica Leprignano. Le prime notizie che abbiamo su Leprignano risalgono all’anno 1000, quando in una bolla papale di Gregorio VII c’è un elenco dei beni del monastero di San Paolo, tra i quali  il Castello omonimo.Il borgo venne allargato è nel 1700 si costrui’ la Torre dell’orologio (ora utilizzata come archivio comunale).

Il centro storico viene chiamato in parte “la Rocca” e in parte “Paraterra”. Secondo i suoi visitatori; è un posto di una bellezza particolare molto interessante da scoprire. “La Rocca” non è stata storicamente abitata in modo continuativo ma, era frequentata nei periodi d’insicurezza (guerre, invasioni), proprio grazie alle sue difese naturali, mentre durante epoche di pace e tranquillità era meno abitato. Attualmente la popolazione del paese ammonta a 10.856 abitanti, che apprezzano la tranquillità del luogo ed il costo della vita più basso rispetto al centro di Roma.
Il paese poggia su vari colli dai cui si domina la Valle del Tevere e si ha un’ottima vista sulla Sabina. L’economia e’ basata  sull’agricoltura e l’allevamento; vi si coltivano ulivo e vite e si produce un ottimo vino D.O.C.
In questi ultimi anni la localita’ ha puntato su uno sviluppo industriale, con l’apertura di fabbriche e  depositi vari.

DA VISITARE:

-Necropoli: A nord, dopo il fosso dell’Olio, c’è la monumentale necropoli di S. Martino. A nord-ovest la così detta delle Saliere, mentre la terza è quella di Monte Cornazzano.

-Santuario di Lucus Feroniae: Si trova a 18 km della via Tiberina, presso Scorano. La dea Feronia era la protettrice degli schiavi liberati e di tutto ciò che dalla terra esce alla luce del sole. La divinità, di origine locale, assume anche denominazioni greche e romane, come Persefone e Giunone Vergine.

-La Villa dei Volusi: È sita a circa 500 metri a nord-est di Lucus Feroniae ed è raggiungibile dal Lucus attraverso i campi o dall’area di servizio “Feronia” dell’autostrada. La villa apparteneva ad una famiglia di Egnati caduta in disgrazia nel 43 A.C ed è stata ampliata da Lucio Volusio Saturnino, di potente famiglia senatoriale, console nel 12 A.C e figlio di Quinto.

 

-Centro storico:
Piazza del Popolo, È la più antica e grande di Capena. L’attuale sistemazione risale al ‘500 ed è contemporanea all’ampliamento del Palazzo dei Monaci.
Palazzo dei Monaci: La prima fase di costruzione risale all’Alto

Medioevo, la seconda è di epoca rinascimentale, come risulta dalla data posta sulla bugna del portale d’ingresso: 1599.

Torre dell’orologio: Costruita tra il 1720 e il 1730, destinata a sede della cancelleria e dell’archivio comunale. È visitabile ogni domenica dalle 9 a mezzogiorno.

-Chiese:
San Leone (costruita VIII e IX secolo), S. Antonio (dagli anni’50 non è più adibita al culto, di origine tardo medievale e restaurata nel 1752-55), S. Michele Arca

ngelo (chiesa parrocchiale, sulla piazza San Luca dinanzi al Municipio e costruita a partire dal 1905), S. Maria delle Grazie (decentrata rispetto al paese, costruita in epoca tardo medievale), S. Marco Evangelista (fuori del centro abitato ed è meta di una processione il 25 aprile). Fu costruita nel 1881-83.

Foto di Zenaida Tores Fdez