La Festa dell’ Amarena di Trofarello, a due passi da Torino

A pochi chilometri da Torino, l’atmosfera delle vere sagre paesane della tradizione popolare piemontese e la possibilita’ di scoprire i sapori tipici del luogo. E’ la Festa dell’Amarena di Trofarello, comune in provincia di Torino appunto, giunta alla sua ventesima edizione e che si e svolta fino a lunedì 6 giugno accogliendo turisti, appassionati di storia e amanti dei prodotti agroalimentari locali. Che possono essere gustati nei menu’ a tema ed acquistati nel mercato in piazza. Gustare oggi le amarene di Trofarello significa ripercorrere anche la Storia di questo prodotto: la sua coltivazione nelle colline del Torinese inizia infatti ai primi del secolo, trovando sempre maggior espansione: qui arrivavano i compratori da altre regioni, perché le Amarene di Trofarello erano ricercate in tutta Italia. E qui, si racconta, negli anni ’50- ’65, cherries-371233_960_720arrivavano centinaia di “ciresè” (raccoglitori di ciliegie, provenienti dalle zone montane o dalle colline limitrofe) nella stagione della raccolta fermandosi oltre un mese per lavorare. Ed oggi la protagonista della sagra è in particolare la “Marisa” (o Amarena di Barbato), “un ibrido tra amarena e durone, una cultivar di ciliegio acido con caratteristiche tra l’amarena e la ciliegia dolce- spiega con passione Mario Cassardo, Presidente della Pro Loco. Oggi in pensione, ma scrittore di romanzi storici, è esperto di marketing, consapevole di quanto, nell’Unione Europea e nei singoli Stati Membri sia la sensibilità nei confronti della tutela delle risorse genetiche per contrastare la perdita di biodiversità. La Regione Piemonte, infatti si è impegnata da anni per conoscere e salvaguardare il patrimonio autoctono vegetale ed animali. E la Marisa ne è una prova. “La coltiviamo da circa otto anni e la zona di produzione è praticamente limitata ai comuni di Trofarello e di Moncalieri. Molto bella, morbida, raccoltq al giusto grado di maturazione, scelta e confezionata secondo la normativa in vigore e secondo le richieste del mercato. Sia per la tavola,vista la sua dolcezza, che per gli usi in pasticceria”. Ma Trofarello, con poco piu’ di undicimila abitanti, situato sull’antica strada romana che conduce da Chieri al capoluogo piemontese, ha radici antichissime: il suo primo insediamento viene attribuito ai Celti ma le cronache documentano che anche i Romani vi soggiornarono. E pur ricordando che, ovviamente, le sue vicende sono legate ai Savoia, i turisti da queste parti potranno visitare il Castello, datato a prima dell’anno 1000, al quale fu annessa nel Settecento una Cappella addirittura attribuita allo Juvarra.
Infine, una piccola curiosita’ legata al piccolo comune di Trofarello: l’8 dicembre, con l’apertura dei tradizionali Mercatini di Natale, a coloro che ne faranno richiesta- ma non per motivi commerciali- viene affidato un “astone” di amarena: si tratta di una piantina di un anno, da poter piantare nel proprio giardino: in modo per poter continuare a valorizzare un frutto prezioso di questa Regione.
Piazzale Europa, Trofarello- TORINO
Info: E-mail : prolocotrofarello@gmail.com
www.prolocotrofarello.comfoto amarena (1)/