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9 milioni di italiani scelgono le vacanze sulla neve

Fino a marzo, saranno quasi nove milioni gli italiani che sceglieranno una vacanza in montagna. Lo calcola Confturismo-Confcommercio. A far da traino a questa tendenza è certamente l’effetto mediatico ed emozionale delle Olimpiadi Milano Cortina che rappresentano una celebrazione degli sport invernali.

L’Italia, oltre agli ottomila chilometri di coste, possiede anche meravigliose valli e catene alpine ed appenniniche, rappresentando qualcosa di unico nell’offerta turistica mondiale. Se si calcolano i chilometri di piste di tutte le località montane attive in questa stagione, possiamo dire senza ombra di dubbio che il nostro paese possiede il più variegato ed ampio comprensorio sciistico europeo e forse del mondo.

Foto Wisthaler.com Dolomiti Superski
All’attività sportiva proposta con moderni impianti di risalita e cura nella preparazione dei tracciati, le nostre stazioni di montagna offrono accoglienza alberghiera di ottimo livello e proposte enogastronomiche di eccellenza. Le Dolomiti, in particolare già Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, le montagne della Val d’Aosta, del Piemonte, della Lombardia e del Friuli Venezia Giulia, sono un ambiente e uno sfondo irripetibile per chi ama sciare. Oltre all’effetto prodotto dai Giochi Olimpici, anche le abbondanti nevicate di quest’anno hanno incrementato il desiderio delle vacanze bianche,
Presena Foto Mauro Mariotti
che registrano in tutte le regioni alpine ed appenniniche una impennata rispetto agli anni precedenti. Secondo una ricerca di Confturismo-Confcommercio, i vacanzieri invernali prediligono soggiorni brevi: una o due notti per il 50%; tre o cinque notti per il 44%. Rispetto al passato, i soggiorni sulla neve si sono accorciati: le settimane bianche per molti sono un ricordo dovuto all’aumento dei prezzi degli skipass e dei costi per l’attrezzatura, il noleggio sci e la scuola sci. Molte località riescono ad offrire pacchetti (soggiorno + skipass) a prezzi più contenuti per giovanissimi, anziani e famiglie. Quattro sciatori su cinque scelgono le montagne italiane, circa il 40% preferisce le zone alpine del Trentino-Alto Adige, al secondo posto la Val d’Aosta e al terzo il Piemonte. Un discorso a parte va fatto sulla pianificazione delle vacanze invernali. Il periodo di Natale Capodanno resta il top della domanda turistica, ma sono in molti a ripiegare su periodi brevi nel corso di gennaio, febbraio e marzo, sia per le giornate più lunghe, sia per il minor affollamento e, non ultimo per i prezzi più convenienti. Anche le destinazioni estere riscuotono un maggior interesse rispetto agli anni passati. Austria, Svizzera e Francia registrano un +5%. Raramente uno sciatore sceglie la vacanza in montagna da solo, a meno che non sia un accanito sciatore. Le coppie sono il 61 per cento, soprattutto intorno a Carnevale e San Valentino. Le famiglie rappresentano invece il 23 per cento. Alberghi e pensioni restano la scelta preferita (52%). Famiglie più numerose o gruppi di amici cercano sistemazioni più economiche in appartamenti privati. C’è anche la possibilità di soggiornare in alcuni rifugi in quota: una scelta che riguarda soprattutto gli sciatori che amano il full immersion sulle piste dall’alba al tramonto. Spesso queste ultime sistemazioni offrono gastronomia tipica locale e prezzi discretamente abbordabili. Una cosa è certa, trascorrere qualche giorno sulla neve, respirare l’aria di montagna e concedersi un relax rigenerativo, sono motivi che possono spingere a trascorrere una vacanza sulla neve anche chi non scia o preferisce ciaspolate e passeggiate salutari.
La-Thuile – Sleddog

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