
Il 5 e il 6 dicembre il piccolo borgo abruzzese si trasforma nel regno del Natale con stand, mostre, spettacoli e prodotti tipici dell’Altopiano di Navelli.
Un’atmosfera magica e suggestiva è pronta ad avvolgere le vie del borgo medievale di Tussio, frazione del Comune di Prata d’Ansidonia nel cuore dell’Altopiano di Navelli. Sabato 5 e domenica 6 dicembre torna il tradizionale appuntamento organizzato dall’Associazione “Il Borgo di Tussio”, da anni impegnata nella valorizzazione e promozione delle tradizioni locali. Per due intere giornate, strade, piazzette e antiche cantine prenderanno vita tra luci, suoni e colori: artigianato locale e tradizioni: Le cantine del paese ospiteranno espositori con decorazioni natalizie, articoli d’artigianato e dimostrazioni degli antichi mestieri. Gusto e prodotti tipici: Gli immancabili stand gastronomici offriranno ristoro e calore con i prodotti d’eccellenza del territorio, tra cui il pregiato zafferano aquilano, tartufi, ceci e specialità locali. Intrattenimento per tutte le età: sabato 5 dicembre: apertura dei mercatini e delle mostre, affiancata da animazione per grandi e piccini. Non mancherà musica itinerante con “Corale L’Aquila e la Banda di Babbo Natale”. Domenica 6 dicembre: la tradizione prosegue con mostre, mercatini, laboratori creativi, musica itinerante con “Dixieland Jazz Band”, zampognari e tanti spettacoli. Situato a 862 metri d’altitudine, il borgo di Tussio sorge sul colle “Crocus” ed è al riparo dai venti e dalle nebbie della vallata. Con la sua caratteristica struttura circolare medievale, il borgo si raccoglie ai piedi dell’antico castello, la cui torre civica domina la chiesa parrocchiale. Dalla parte alta del paese si gode di una splendida vista panoramica che va dal Gran Sasso alla Majella. Tra storia e leggenda, il nome Tussio richiama sia la figura di San Tussio — che nelle sue grotte trovò eremo e silenzio — sia il termine latino Tutius (“sicurezza”), legato alla salubrità dell’aria che storicamente ha preservato gli abitanti dalle epidemie. Tra le testimonianze del suo passato fortificato risplendono oggi la Chiesa di San Martino Vescovo, la Congrega di San Giuseppe e la suggestiva Chiesa della Madonna di Loreto.
















