
Mentre nelle pianure e nelle aree urbane si contano giornate con il caldo torrido, queste ultime comunemente indicate da bollino rosso, c’è un angolo di Alpi dove l’estate continua a essere sinonimo di spensieratezza, di passeggiate all’aria aperta da godersi senza cercare disperatamente un po’ di ombra, oppure picnic senza fretta, tramonti con la felpa e notti sotto un trapuntino.
È il Monte Rosa, che anche quest’anno si candida a essere il “Bollino Rosa” dell’estate: destinazione dove il caldo resta a valle e dove il piacere della bella stagione si misura in sentieri, laghi alpini, boschi, ghiacciai e aria fresca. Il vero lusso di quest’estate? Dormire bene. Nelle tre valli italiane del Monte Rosa, le valdostane Val d’Ayas e Valle di Gressoney e la piemontese Valsesia, si passa la notte con la copertina anche ad agosto. Ma non è l’unica particolarità.
Ci sono alberghi ricavati da antiche case walser in legno, costruite secoli fa, camere affacciate sui ghiacciai e rifugi dove la sveglia la danno le prime luci dell’alba sulle vette oltre i 4.000 metri. La vera esclusività del 2026 potrebbe essere semplice: addormentarsi con 18 gradi e svegliarsi riposati e carichi per una giornata di nuove avventure in quota. Il piacere è anche mangiare una fonduta in agosto, senza rimpianti. Ci sono piatti che in città spariscono dai menù appena arriva giugno. Sul Monte Rosa, invece, l’estate concede ancora il gusto di una cucina di montagna vera: polenta concia, fonduta, chnéffléne walser, tome d’alpeggio, zuppe tradizionali e ricette nate per affrontare il clima delle alte quote. Perché quando fuori ci sono 20 gradi anziché 38, una fonduta non è una sfida al sistema cardiovascolare ma semplicemente una buona idea, da concedersi ogni tanto con parsimonia e indulgenza dei dietologi.
Tra Ayas, Gressoney e Alagna, ogni valle interpreta a modo suo la tradizione alpina, ma tutte condividono una certezza: l’estate non deve costringe a rinunciare ai sapori della montagna. Anzi, è forse il momento migliore per gustarli, seduti sulla terrazza di un rifugio con vista sulle vette del Monte Rosa. E per digerire bene niente è meglio di una bella passeggiata dopo pranzo. Sul Monte Rosa, invece, le ore centrali della giornata possono ancora essere il momento giusto per una passeggiata verso un lago alpino, un alpeggio o un rifugio. Attenzione però: fresco non significa assenza di rischi. In montagna l’intensità dei raggi UV aumenta con la quota e il sole può essere particolarmente aggressivo anche quando la temperatura è piacevole. Cappello, occhiali da sole, crema protettiva e una buona scorta d’acqua restano sempre compagni indispensabili di ogni escursione.
Chi frequenta la musica dal vivo sa esattamente di cosa parla. Le file sotto il sole, il caldo che resta sospeso nell’aria anche dopo il tramonto. A Sant’Anna di Gressoney-La-Trinité quest’estate succede quasi il contrario. Prima della musica arrivano il silenzio, l’erba, il profilo delle montagne. Si sale senza fretta, con la funivia Monterosa Ski, si stende un telo dove capita e si aspetta che il concerto cominci. Nessuna transenna da conquistare, nessuna lotta per guadagnare qualche metro. Il 5 agosto Francesca Michielin sarà protagonista di uno degli appuntamenti più attesi giorni da Aosta ai 4.000. E forse, per una volta, il ricordo più vivido non sarà soltanto la musica, ma il luogo. L’ingresso al concerto è gratuito, con registrazione obbligatoria tramite Eventbrite. Maggiori informazioni: Monterosa Ski presenta “Francesca Michielin live a Sant’Anna” | MONTEROSA SKI. Per scoprire tutte le aperture estive del comprensorio Monterosa Ski, cliccare: Estate 2026 nel Monterosa Ski | Visit Monterosa.
Foto fornite da InfoPoint Visitmonterosa – www.visitmonterosa.com e Open Mind Consulting














