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Pasqua in Sicilia: un caleidoscopio di emozioni ed itinerari

Settimana Santa - Archivio Regione Siciliana.-Paolo Barole

Riti religiosi, antiche tradizioni, processioni e folclore animano la Settimana Santa sull’isola, per vivere la fede e scoprire una storica cultura.

La Pasqua rappresenta la festività cristiana più importante, fortemente sentita nel nostro Paese sia per la solennità dei riti liturgici, sia per le antiche tradizioni popolari che spesso l’accompagnano. La Settimana Santa inoltre coincide con l’arrivo della primavera e delle prime giornate di sole che ci invogliano a partire per lasciarci alle spalle il grigiore invernale. La Sicilia, terra di sole e di mare, di storia e di cultura è la destinazione ideale per una fuga di primavera e per vivere l’aspetto sacro e quello tradizionale della Pasqua potendo scegliere tra diversi itinerari per scoprire riti liturgici solenni, antiche usanze e celebrazioni enogastronomiche.

Archivio Regione Siciliana – Paolo Barone
Nella parte centrale dell’isola, la Settimana Santa è tra le più spettacolari e suggestive. Ad Enna le celebrazioni iniziano la Domenica delle Palme e si concludono la Domenica in Albis, una settimana dopo Pasqua. Culmine dei riti, è la processione del Venerdì Santo che vede sfilare 2.500 confrati incappucciati, accompagnati dalla banda musicale che intona marce funebri. A Caltanissetta, il fulcro della Settimana Santa è rappresentato da tre appuntamenti: il 1° aprile con la storica processione della Real Maestranza ovvero delle corporazioni artigiane, il 2 aprile con la processione della Vare, gruppi scultorei portati a spalla che raffigurano scene della Passione di Cristo.
Caltanissetta. Foto Paolo Barone
Nei borghi storici vicini gli eventi più significativi si tengono dal 26 al 28 marzo a Nicosia con La Casazza un’antica rappresentazione sacra itinerante che riproduce scene del Vecchio e del Nuovo Testamento con numerosi figuranti in costume; il 3 aprile a Pietraperzia con il rito de “Lu Signuri di Fasci” in cui un palo alto più di otto metri col crocefisso in cima, viene issato e avvolto da centinaia di fasce di lino lunghe 36 metri e offerte in voto dai fedeli. La croce viene improvvisamente issata e tenuta in equilibrio grazie alle fasce; il 3 aprile a Piazza Armerina con la processione del Venerdì Santo caratterizzata dalla presenza dei canti dei “lamentatori” in segno di lutto, tradizione risalente al medioevo e molto diffusa nella provincia di Enna. Nella parte occidentale dell’isola, la Settimana Santa rievoca manifestazioni religiose molto antiche.
Foto: Paolo Barone
A Trapani la Processione dei Misteri del Venerdì Santo è un rito che risale al periodo della dominazione spagnola. La processione in cui sfilano gruppi scultorei sacri portati a spalla al ritmo della caratteristica “annacata” ovvero con un’andatura che segue il ritmo delle marce funebri eseguito dalle bande musicali, si avvia alle 14 del venerdì e termina il giorno successivo. Ad Erice la Processione dei Misteri del Venerdì Santo si snoda tra i caratteristici e suggestivi vicoli di pietra. A Marsala il Giovedì Santo prende il via la rappresentazione della Processione dei Misteri Viventi con personaggi viventi in abito d’epoca che sfilano per le principali vie della città, interpretando le scene più significative della Passione. Infine a Salemi, il 19 marzo, si celebrano i Pani di San Giuseppe con la preparazione di pani decorati artigianalmente con forme simboliche come la croce, la colomba, la palma, il pesce o l’agnello per allestire altari votivi per chiedere la protezione del focolare domestico e della famiglia.
Trapani, Altare di pani ©Archivio Regione Siciliana, Benedetto Tarantino
Nella parte meridionale dell’isola, la Settimana Santa ha anche un forte richiamo ai sapori tradizionali. A Favara, nell’agrigentino, la Pasqua è strettamente legata alla tradizione dell’Agnello Pasquale: un dolce artigianale, nato a fine Ottocento nel Collegio di Maria, fatto di pasta reale farcito con pasta di pistacchio e poi modellato e decorato a mano. Nel periodo pasquale la città celebra questo simbolo paese celebra la tradizione con la Sagra dell’Agnello Pasquale, caratterizzata da mostre, degustazioni e rievocazioni storiche. A San Biagio Platani la festa degli Archi di Pasqua è una tradizione che risale al ‘700. Durante la settimana prima della Pasqua si assiste ad una vera e propria competizione artistico-artigianale fra le due antiche confraternite del paese, quella devota alla Madonna e quella devota a Cristo che costruiscono, lungo il corso principale, archi, cupole e campanili su strutture di canne, agavi e salici finemente decorati con pane, agrumi, fiori e alloro. Queste composizioni maestose fanno da scenografia alla processione e all’incontro che avviene il giorno di Pasqua, tra il Cristo e la Madonna davanti alla Chiesa Madre. Nella parte orientale dell’isola, la Settimana Santa è il palcoscenico di feste religiose e tradizioni antiche molto suggestive. A Castroreale si celebra la Festa del Cristo Lungo (U Signuri Longu), una suggestiva processione in cui viene trasportato un Crocifisso in cartapesta realizzato nel ‘600, montato su un palo di cipresso di circa tredici metri e portato lungo le strette vie del centro grazie a un sistema di pertiche di legno manovrate da abili esperti che compiono delicate manovre. A San Fratello tra Mercoledì e Venerdì Santo, la Festa dei Giudei, di origine medievale, unisce sacro e profano in singolare rappresentazione in cui i “giudei” vestiti con giubba e pantaloni rossi ricamati in giallo e con il volto coperto da grotteschi cappucci rossi, invadono le strade, disturbano, con trombe e catene, la processione delle “varette” con i Misteri della Passione.Infine a Sinagra, la Domenica di Pasqua è segnata da A Cursa ‘i Santu Liu durante la quale la statua del patrono viene portata a spalla dai fedeli in una lenta e lunga processione che parte dalla chiesetta rupestre di San Leone e, al calare della sera, cambia improvvisamente ritmo per la corsa finale verso la Chiesa Madre. Il ritmo prima lento e poi veloce rappresenta la scelta del santo di restare con il popolo; la festa prosegue il lunedì con la processione del paese e con la tipica Fiera del lunedì di Pasqua. Per ulteriori informazioni: visitsicily.infogeoportale.osservatorioturistico.regione.sicilia.it
Trapani. Processione dei Misteri ©Archivio Regione Siciliana Foto: Benedetto Tarantino

Foto dell’Archivio Regione Siciliana, fornite da Open Mind Consulting

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