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Dagli Stati Generali sul Diabete la strategia italiana per contrastare la malattia in chiave di Ecosistemi

E’ tornato a Roma presso il CNEL il terzo appuntamento che ha riunito Istituzioni, Società scientifiche e Associazioni di pazienti, con l’obiettivo di arginare l’emergenza diabete in Italia. Focus su quattro Ecosistemi: “Governance Sanitaria”, “Digitale”, “Salute”, “Ricerca e Innovazione”

“Il diabete è una delle principali sfide di sanità pubblica nel nostro Paese, non solo per la sua crescente diffusione ma anche per l’impatto che ha sulla qualità della vita delle persone e sulla sostenibilità del sistema sanitario – ha affermato la professoressa Raffaella Buzzetti, Presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID) -. Per affrontare efficacemente questa pandemia è necessario superare una visione frammentata e adottare un approccio integrato, capace di mettere in relazione clinica, prevenzione, innovazione tecnologica, organizzazione dei servizi e politiche sanitarie.” Diabete ed Ecosistemi significa costruire una strategia nazionale 2026-2028 per una visione condivisa su una patologia di grande impatto sociale, clinico, economico e politico sanitario. Questo l’obiettivo su cui si è focalizzata questa edizione degli Stati Generali sul Diabete, promossa da FeSDI, Federazione delle Società Diabetologiche Italiane, e Intergruppo parlamentare Obesità Diabete e Malattie croniche non trasmissibili, tenutosi presso il CNEL – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, con il patrocinio di Agenas, CNEL, EUDF e NCD Alliance. Il diabete, come tutte le patologie croniche non trasmissibili, è correlato agli stili di vita oltre che a condizioni socio-economiche svantaggiate. In questo scenario, il Ministero della Salute ha definito una strategia diretta a promuovere la prevenzione primaria, a rendere accessibili a tutti le innovazioni terapeutiche e la digitalizzazione dell’assistenza, necessaria a ridurre disuguaglianze e a migliorare il monitoraggio dei pazienti. Il Ministro della Salute, Schillaci, ha ribadito che queste sono le azioni chiave da adottare per un approccio olistico che metta al centro la persona, puntando ad un disegno di legge per promuovere un ecosistema favorevole alla salute, dall’educazione alimentare, alla valorizzazione dell’attività fisica, fino alla prevenzione. Proprio in quest’ottica, il CNEL sta lavorando a un disegno di legge, con i contributi della comunità scientifica, dedicato a stili di vita sani che contribuisce alla sostenibilità del nostro sistema di welfare. Più benessere significa più crescita e più produttività per l’intero Sistema Paese. Come ha dichiarato il Presidente del CNEL Renato Brunetta. Ecco come si sviluppano i temi delle quattro sessioni: Ecosistema della Governance Sanitaria, centrata sui temi chiave della Missione 6 del PNRR, della prossimità, delle reti cliniche e del superamento delle disuguaglianze territoriali, con particolare attenzione alla continuità ospedale–territorio e alla valorizzazione della diabetologia come rete nazionale. Ecosistema Digitale: dedicato al Fascicolo Sanitario Elettronico, all’interoperabilità dei dati, alla telemedicina e alle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nella pratica clinica, con l’obiettivo di migliorare continuità assistenziale, appropriatezza e personalizzazione delle cure. Ecosistema della Salute, focalizzato sul paradigma One Health, il legame tra diabete e obesità, il ruolo della prevenzione come investimento e la necessità di modelli multidisciplinari centrati sulla persona e sulla comunità. Ecosistema della Ricerca e dell’Innovazione, basato sul contributo dei farmaci e alle terapie innovative.

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